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martedì 29 gennaio 2013

ECCO LA STORIA DEL MONTE DEI PASCHI...


Armido Chiattone detto Mido

Ecco la storia del Monte dei Paschi di Siena raccontata dal blog di Grillo ; per ovvie ragioni non abbiamo cambiato una virgola , in modo che le parole scritte traccino un solco indelebile nel cuore degli italiani .
É ad essi che questa fotografia della realtá si rivolge per far capire a che punto sia arrivata la politica...non é solo un fatto di privilegi della casta , di corruzione e quant'altro...é un fatto di mancanza assoluta di dignitá e di consapevolezza...é ora che l'Italia dica basta a situazioni di questo genere e rialzi la testa per non somigliare ad una repubblica del terzo mondo dove soltanto uno come Bokassa , che si fece incoronare imperatore , avrebbe saputo
fare di meglio .

COMMISSIONE D'INCHIESTA PER IL MONTE DEI PASCHI DI SIENA

mps_bersani.jpg

Nel 1995 viene privatizzato il Monte dei Paschi di Siena, chi comanda è la Fondazione MPS (55%) attraverso i rappresentanti del Comune, presenti con membri quasi tutti di area pd, che dal dopoguerra governa la città (8 nominati dal Comune, 5 dalla Provincia, uno da Regione, Unisi e Diocesi). La Fondazione vive solo di dividendi e le sue quote sono vendute nel tempo a vari personaggi come Caltagirone e Gnutti. Per remunerare gli azionisti MPS comincia a vendere le sue proprietà, tra cui le partecipazioni bancarie (San Paolo,Generali), intere banche come la Cassa di Risparmio di Prato e gli immobili (tenuta di Fontanafredda, palazzi Monte Mario a Roma) che remunerano i nuovi azionisti ma sono in realtà frutto del risparmio di secoli dei senesi. MPS viene spolpata. La sinistra ha compiuto la sua missione di consegnare una banca pubblica che funzionava dal 1500 alla Borsa e alla speculazione. Il valore di MPS prima della privatizzazione era di circa 20miliardi di euro, oggi ne vale meno di 2 e ogni giorno il suo titolo diminuisce.
Oggi 10.000 dipendenti rischiano il posto di lavoro. La giunta comunale Ceccuzzi è caduta. La Fondazione non ha più la maggioranza delle azioni (ha dovuto venderle) e si prospetta la nazionalizzazione e il licenziamento di forse 10.000 persone.
Storia di un saccheggio
- Banco Santander compra Antonveneta per 6, 6 miliardi di euro
- Banco Santander si accorge di aver fatto un pessimo affare, scorpora Interbanca da Antonveneta, valutata 1,6 miliardi, e cerca un compratore, il valore della banca reale è di circa 3 miliardi
- Monte dei Paschi compra Antoveneta per 10,3 miliardi pochi mesi dopo
- MPS si accolla anche il passivo di Antoveneta per 7,9 miliardi
- MPS valeva all’epoca 9 miliardi e compra Antoveneta che ha metà dei suoi sportelli (1.000 contro 2.000) per una cifra, 10,3 miliardi, superiore allo stesso valore di MPS
- MPS non ha 10,3 miliardi, quindi si indebita, il titolo crolla
- Per questa operazione il presidente di MPS Mussari (ex presidente anche della Fondazione MPS) viene premiato con la presidenza dell’ABI senza che nessun partito o organo di vigilanza si opponga
- La procura della Repubblica di Siena apre un’inchiesta sull’enorme minusvalenza dell’operazione Antonveneta. Pari circa a circa 14 miliardi di euro, 28.000 miliardi delle vecchie lire, una finanziaria, uno scandalo che rischia di far impallidire la Parmalat
- La Fondazione MPS, azionista di maggioranza di MPS, indica all'assemblea dei soci della banca la nomina di Alessandro Profumo alla carica di presidente. Profumo ex ad di Unicredit è rinviato a giudizio al tribunale di Milano con l'accusa di frode fiscale
- Profumo punta subito sulla riduzione del personale pari a 4.300 senza avviare una causa come MPS contro i responsabili del disastro
- La Fondazione deve vendere parte della sua proprietà azionaria di MPS e passa dal 55% al 35%
- Per evitare il fallimento di MPS Monti eroga un prestito di 3,9 miliardi, cifra equivalente alla Imu sulla prima casa
- Grillo parla di "buco" di 14 miliardi all'assemblea degli azionisti del 25 gennaio 2013, il buco a cui si riferisce era la sottrazione di valore attraverso le operazioni legate ad Antonveneta
- Lunedì 28 gennaio 2013 i pm che indagano sull'affare Antonveneta scoprono bonifici internazionali per 17 miliardi
- Subito dopo emergono somme rilevanti che sarebbero rientrate in Italia con lo Scudo Fiscale voluto dal Pdl e approvato grazie all'assenza in aula di molti deputati del pdmenoelle
Di fronte a questo colossale furto ai danni degli italiani, il cui conteggio finale non è forse ancora concluso, chiedo:
- la verifica dei patrimoni dei segretari del pd e di tutti i nominati nella fondazione MPS dal comune di Siena, della Provincia di Siena, della Regione Toscana dal 1995
- la pubblicazione dei nomi di tutti coloro che hanno goduto dello Scudo Fiscale con l'ammontare degli importi rientrati in Italia
- le dimissioni immediate di Bersani da segretario del pd
Il M5S chiederà l'istituzione di una commissione d'inchiesta su MPS al suo ingresso in Parlamento.

MPS fa impallidire non solo Parmalat, ma anche il fallimento del Banco Ambrosiano, dietro a questo colossale saccheggio, come avvenne allora, ci può essere di tutto. Craxi, in confronto, rubava le caramelle ai bambini.

domenica 27 gennaio 2013

SIAMO UOMINI O CAPORALI ?


Armido Chiattone detto Mido

Siamo uomini o caporali ?
Spesso e volentieri ci poniamo questa domanda , perché stupefatti di ció che ci accade intorno ; non siamo altro che vittime indifese di un sistema che ci ammazza lentamente per svariate ragioni .
Respiriamo le polveri sottili presenti nell'aria , ci ritroviamo alte percentuali di arsenico nell'acqua , le falde acquifere presentano tenori di inquinamento ben al di sopra dello standard normale , assistiamo impotenti alla decimazione di animali protetti , al verificarsi di pandemie nell'ambito delle specie che dovrebbe contribuire al nostro sostentamento quotidiano , persino le verdure contengono tassi altissimi di veleni di ogni genere ; la frutta , per esempio , che 50 anni fa staccavamo dalle piante e mangiavamo senza troppi accorgimenti igienici , oggi siamo costretti a lavarla con l'amuchina per non incorrere in qualche assurda contaminazione .
Tutto questo c'é chi lo chiama progresso... 

Allora mi pongo una domanda : la politica che avrebbe dovuto accompagnare lo sviluppo per impedire gli abusi , la corruzione , gli investimenti nocivi alla salute dei cittadini dov'é stata fino ad ora ?
Vogliamo fare un po' di chiarezza per capire se veramente il progresso e coloro che si fanno chiamare "progressisti" siano elementi di costume necessari a questa societá o se invece non sarebbe meglio ricominciare tutto da capo ?
Facciamo un passo indietro...la scienza é stata il veicolo di fuga in avanti verso la societá dei consumi , ha costruito il sogno , ha inventato macchine capaci di sostituire l'uomo nelle sue faccende quotidiane , ha sostituito l'apporto di animali per l'agricoltura con mezzi a motore , ha modificato i prodotti con la genetica , ha studiato e realizzato strumenti di conservazione moderni che hanno consentito di mantenere inalterati prodotti destinati a marcire in poco tempo , ha industrializzato settori interi come la pesca , l'agricoltura e quant'altro , ha incrementato l'edilizia urbana , ha inondato di cemento le campagne , ha promosso fabbriche , ha realizzato nuove tecnologie per la comunicazione e cosí via...in pratica ha modificato il pianeta , ma ció che ci ha lasciato in ereditá é mera distruzione .
L'umanitá non ha saputo gestirla per evitare che deturpasse la natura , che rendesse il nostro mondo invivibile , che condannasse a morte il sistema .
La scienza é diventata pertanto un semplice strumento di arricchimento materiale di alcuni gruppi sociali rispetto ad altri , gruppi sostenuti dal potere politico asservitosi al potere economico che ha determinato l'assoluta incontrallabilitá del progresso generando contraddizioni talmente profonde da annullare ogni anelito di sviluppo .
La politica ha avallato scelte strutturali sbagliate , a cominciare dall'energia nucleare , di cui é bene ricordare i fatti riassunti nello schema allegato .
Tale schema puó essere considerato la mappa degli incidenti considerati piú gravi nel mondo e definiti dalla scala INES in funzione appunto della loro gravitá .
Questo sta a significare che l'utilizzo delle energie alternative avrebbe dovuto essere reso funzionale da molto tempo , date le previsioni di aumento della popolazione mondiale ed il rischio che ne sarebbe conseguito per le nuove generazioni .
Ma anche in questo caso la politica ha dimostrato tutta la sua pochezza , preferendo le schermaglie ideologiche rispetto alla concretezza dei fatti che sarebbe stato necessario realizzare .
Se avessimo il tempo di constatare passo per passo , ci renderemmo conto quanto la storia sia la testimonianza piú completa del fallimento della politica .
Infatti nel primo dopoguerra russi ed americani si contesero la salvaguardia del mondo facendo a gara affinché nell'opinione pubblica prevalesse il sentimento di appartenenza all'uno od all'altro dei due blocchi contrapposti : Patto Atlantico (USA e Paesi del blocco occidentale compresa la Germania Ovest) e Patto di Varsavia (Russia e Paesi dell'est europeo aderenti all'U.R.S.S., compresa la Germania est ).
Naturalmente i due blocchi erano entrambi completamente estranei alla realtá del terzo grande blocco asiatico rappresentato dalla Cina , praticamente isolata dal resto del pianeta , ma comunque presente come realtá di cui si sarebbe dovuto tenere conto giá allora a prescindere dalla grande muraglia .
La politica al contrario fece il suo corso rimarcando gli errori commessi dalle grandi potenze da cui , secondo la filosofia di coloro che rappresentavano al momento il pensiero ideale dei popoli , occorreva copiare .
Fu cosí che le economie applicate ai sistemi furono omologate in serie , traendo spunto dalle ideologie e dai modelli dei cosiddetti "Paesi guida".
Il problema fu quando a fronte dei modelli di sviluppo i Paesi ad essi correlati si scontrarono con una realtá interna estremamente diversa sia sul piano istituzionale che sul piano della distribuzione della ricchezza rispetto al modello imitato .
In Italia , costruita sul modello americano , lo scontro sociale ebbe il sopravvento , perché l'economia del nostro Paese non era preparata ad assorbire immediatamente il consumismo imperante negli Stati Uniti .
La democrazia italiana ebbe comunque il grande merito di pilotare il passaggio dal fascismo al pluralismo politico , anche se il confronto che ne scaturí non riuscí a modificare il quadro strutturale del Paese , in cui prevalsero i conflitti tra fazioni , la burocrazia , la difficoltá di riorganizzare il processo produttivo .
Soltanto nei primi anni sessanta si realizzó un grande salto di qualitá a seguito della liberalizzazione del credito e l'intervento delle banche che finanziarono la ricostruzione .
Ma tutti gli sforzi finirono per essere inutili in quanto le scelte che vennero fatte dai vari governi , se da una parte concorsero per alimentare lo sviluppo , di pari passo complicarono lo stato di salute del territorio .
Invece di sostenere una politica economica bilaterale , puntando sullo sviluppo dell'agricoltura , del turismo e del commercio al Sud e sulle imprese nel Nord e nel Centro , i vari governi che si sono succeduti dal dopo guerra in poi  hanno deturpato il Paese al Sud . hanno intasato il Nord di imprese obsolete e fallimentari , disperdendo le reali ricchezze del Paese , creando scompensi e situazioni di disastro ambientale , abbandono delle campagne , inefficienza del sistema .
Per concludere , tutti i vantaggi ottenuti con lo sviluppo industriale sono stati compromessi da una disattenzione letale , disattenzione che uccide...disattenzione che crea disoccupazione , disattenzione che chiede giustizia , disattenzione collegata in modo inequivocabile alla corruzione .
L'osservazione finale é che fatalmente , per riuscire a rimettere in sesto l'eqilibrio del sistema e generare crescita pulita , dovremmo fare un grande passo indietro per farne due avanti...

  

AnnoIncidenteScala INESDescrizione AIEA
2011Fukushima – Giappone5Spegnimento del reattore a seguito dello tsunami dell’11 marzo 2011. Il mancato funzionamento dell’impianti di raffreddamento ha causato esplosioni.
2011Onagawa – GiapponeSpegnimento del reattore a seguito del terremoto dell’11 marzo 2011. Verificato un incendio.
2006Fleurus – Belgio4Un operaio della centrale è rimasto gravemente ferito a causa di alte dosi di radiazioni.
2006Forsmark – Svezia2Problema al sistema di alimentazione elettrica ha causato un degrado delle condizioni di sicurezza.
2006Erwin – USA2Perdita di 35 litri di una soluzione contenente uranio altamente arricchito durante un trasferimento.
2005Sellafield – UK3Rilascio nell’ambiente di un’importante quantità di materiale radioattivo della centrale.
2005Atucha – Argentina2Sovraesposizione di un lavoratore della centrale alle radiazioni oltre il limite annuo.
2005Braidwood – USAPerdita di materiale nucleare.
2003Paks – UngheriaPerdita parziale di combustibile da operazioni di pulizia in acqua pesante di barre di combustibile parzialmente esaurito.
1999Tokaimura – Giappone4Sovraesposizioni fatali alle radiazioni per alcuni lavoratori alla centrale.
1999Yanangio – Peru3Incidente per alcuni lavoratori con sovraesposizione a radiazioni e gravi ustioni.
1999Ikitelli – Turchia3Perdita da isotopo radiattivo del cobalto Co-60
1999Ishikawa – Giappone2Malfunzionamento di una barra di controllo.
1993Tomsk – Russia4Aumento non controllato di pressione causa un’esplosione e successivo guasto meccanico.
1993Cadarache – Francia2Diffusioni di contaminazioni in un’area non prevista dal design della centrale.
1989Vandellos – Spagna3Incidente causato da incendio causa perdita momentanea dei sistemi di sicurezza.
1989Greifswald – GermaniaRiscaldamento eccessivo causa danni a dieci barre di combustibile.
1989Greifswald – GermaniaRiscaldamento eccessivo causa danni a dieci barre di combustibile.
1986Chernobyl – URSS7Severe e diffuse conseguenze sanitarie e per l’ambiente. Rilascio in atmosfera di parte del nocciolo.
1986Hamm-Uentrop – GermaniaGhiaia depositata del tubo di alimentazione del carburante per il reattore.
1981Tsuraga – Giappone2Più di 100 lavoratori esposti a dosi di radiazioni giornaliere fino a 155 millirem.
1980Saint Laurent des Eaux – Francia4Fusione di un canale di combustibile nel reattore senza rilascio al di fuori del sito.
1979Three Mile Island – USA5Gravi danni al nocciolo del reattore.
1974Jaslovské Bohunice – Cecoslovacchia4Danni al carburante, ampi danni da corrosione del rivestimento del combustibile e i rilascio di radioattività nell’ambiente.
1969Lucens – SvizzeraUna perdita totale del liquido di raffreddamento ha portato ad una escursione di potenza e all’esplosione di un reattore sperimentale.
1967Chapelcross – UKDetriti di Grafite bloccano parzialmente un canale di carburante provocando l’incendio di un elemento di combustibile.
1966Monroe – USAMalfunzionamento del sistema di raffreddamento al sodio.
1964Charlestown – USAL’errore di un lavoratore in una struttura di carburante della United Nuclear Corporation provoca un incidente.
1959S.Susana Field Laboratory – USAParziale meltdown del nocciolo del reattore.
1958Chalk River – CanadaA causa di un insufficiente raffreddamento, una barra di combustibile di uranio viene danneggiata e squarciata in due.
1958Vinča – JugoslaviaDurante un esperimento di un reattore subcritico, sei scienziati ricevono dosi elevate di radioattività.
1957Kyshtym – URSS6Significativa emissione di materiale radioattivo nell’ambiente causata da esplosione di un serbatoio di rifiuti ad alta attività.
1957Windscale Pile – UK5Rilascio di materiale radioattivo nell’ambiente a seguito di un incendio nel nocciolo di un reattore.
1952Chalk River – Canada5Malfunzionalenti del dispositivo di spegnimento, insieme a diversi errori manuali, causano un’escursione di potenza più che doppia rispetto alla nominale di un reattore NRX AECL.

venerdì 25 gennaio 2013

LO SCANDALO DEL MONTE DEI PASCHI...


Armido Chiattone detto Mido
Ci si chiede come sia possibile che accadano cose di questo genere . Mi riferisco alla questione MPS , una questione di grande impatto mediatico , dove la realtá si confonde con la fiction e gli interpreti sembrano essere usciti dalla macchina da presa o da una telecamera piú che non dal mondo della finanza .
Si ha l'impressione che sia la politica ad avere una grande responsabilitá al proposito , sebbene gli addetti ai lavori smentiscano , scaricando vagoni di spazzatura sulla Banca D'Italia per i mancati controlli...praticamente si assiste ad una querelle infinita tra Banca d'Italia e Tesoro , dando l'impressione che la veritá sull'accaduto sia impossibile da sapere .

Il fatto é che il prestito di 3,9 miliardi di euro , erogato dallo Stato Italiano al Monte dei Paschi  per salvare la baracca , é una veritá incontrovertibile , pertanto che gli italiani siano stati depredati del loro denaro cosí faticosamente risparmiato é una premessa certa , denaro che non tornerá indietro ; infatti , alla scadenza del prestito é previsto che il rimborso avvenga con l'utilizzo di "altri strumenti finanziari" , un modo per sancire un impegno all'infinito , senza alcuna data certa di scadenza .
Il danno per i contribuenti peró non é "soltanto" di 3,9 miliardi di euro , somma giá di per sé enorme , bensí é opportuno sottolineare che nel dicembre 2011 , il governo Monti aveva garantito l'emissione di 28 miliardi di euro di bond di MPS , scadenza 2015 .
Un escamotage per far ricadere nuovamente il peso del buco finanziario sulla comunitá .
Per rendere congrua la proposta , il governo dei tecnici guidato da Monti aveva posto la fiducia costringendo PD , PDL e UDC a farla passare senza fiatare ; immaginarsi infatti che cosa sarebbe successo se il governo fosse stato sfiduciato pochi giorni dopo il suo insediamento .
Ora si spiega il temporaneo silenzio sulla questione del conflitto di interessi relativo a Berlusconi , il silenzio sull'inchiesta Penati , il baipasse usato per tacitare gli scandali o farli sembrare meno gravi di quanto in effetti non fossero .
Certo con una esposizione pari a 32 miliardi di euro rispetto a MPS lo Stato Italiano non puó che  essere rifiutato dai mercati , non puó che alimentare la sfiducia dei cittadini a cui é stata negata l'informazione , non puó che allertare il popolo sottoposto a misure lacrime e sangue , non puó che sollecitare la repulsione verso un governo tecnico che ha sperperato una cifra spaventosa pari a un punto e mezzo del nostro debito pubblico .
É la forza degli inciuci , come giá accadde per la Parmalat .
Ció che stupisce , se cosí si puó dire , é l'assoluta passivitá del mondo politico , un mondo che pare avulso dalla stupefacente realtá , un mondo fittizio , dove non c'é equilibrio , ordine e efficienza nell'erogazione dei servizi , mentre c'é estrema leggerezza nello sperpero del denaro pubblico .
In qualsiasi altro Paese europeo una bomba da 32 miliardi di euro avrebbe giá generato dimissioni in massa , inchieste della magistratura , rivolta popolare...in Italia no...anzi , pare che i delinquenti siano  eroi nazionali .


mercoledì 23 gennaio 2013

SINDACALISTA ? MA MI FACCIA IL PIACERE...


Armido Chiattone detto Mido

Il popolo italiano , a qualunque area politica appartenga , dovrebbe fare un esame attento della realtá in cui vive e non limitarsi a credere a tutto ció che gli viene detto o promesso .
L'esempio piú clamoroso é il sindacato , una specie di clan dei marsigliesi che nel primo dopoguerra ebbe un ruolo abbastanza secondario , assolutamente risibile , rispetto agli anni sessanta/settanta .
Ne parlo perché faccio parte di quell'epoca , allora ero studente universitario presso l'Universitá di Torino (Palazzo Nuovo) per coloro che hanno vissuto insieme a me quella esperienza .

In quegli anni la lotta studentesca diede origine alla contestazione , il marxismo stile PCI fu baipassato dal maoismo e i governi che si successero erano quasi tutti a direzione democristiana .
Per ragioni di giustizia storica va detto che mentre la DC cercava di governare il Paese , le fabbriche erano governate dall'opposizione , sorretta appunto dal sindacato , la cosiddetta triplice :"CGIL , CISL , UIL" .
Li ho paragonati ai marsigliesi perché se si fosse fatta una disamina approfondita del sindacato , giá allora sarebbero emerse le contraddizioni piú eloquenti .
Intanto "lo sciopero" , arma micidiale , ancora peggiore del napal , perché elemento ben piú distruttivo di natura ricattatoria fu lo strumento che produsse le peggiori crisi del sistema .
Lo sciopero in quei tempi veniva proclamato con estrema facilitá , per qualunque ragione e per qualunque evento...si scioperava non soltanto a causa delle rivendicazioni delle masse lavoratrici , ma anche per ragioni di avversitá nei confronti di chi governava ; tutto era lecito , senza alcun limite .
Infatti quando si trattava di contestare la Democrazia Cristiana , con una scusa o con l'altra , i cosiddetti "lavoratori" incrociavano le braccia e non c'era verso di farli ragionare perché mirabilmente gestiti dalla macchina affettatrice del sindacato in cui la CGIL solitamente la faceva da padrone .
Giá la CGIL , la longa manus del PCI nel mondo del lavoro , il braccio della politica di sinistra che finí con l'esasperare talmente gli animi da far crescere il terrorismo estremo , quel terrorismo che ci portó agli anni di piombo e condannó a morte l'on. Moro .
Roba passata secondo i nuovi virgulti della democrazia di sinistra che oggi disconoscono la assoluta responsabilitá dei loro avi legati all'imperialismo stalinista sovietico ed alla cortina di ferro .
Se li sentite parlare oggi i vari Bersani , Vendola ecc...paiono essere usciti da un oratorio salesiano , non hanno nulla in comune con i loro padri fondatori o con Palmiro Togliatti che fece il ministro della giustizia durante il governo guidato da De Gasperi ; parlano di valori morali , di democrazia , di progressismo , di riformismo...ma allora tutti quelli che ne parlavano giá all'epoca dei deportati in Siberia , che cos'erano ? degli avanguardisti del sistema , dei veggenti , dei profeti incompresi ? no , no , no...secondo costoro erano fascisti!!!.
Tornando al sindacato : mi viene la nausea ogni volta che sento uscire dalla boccuccia di rosa della Camusso parole di conforto , di difesa e di stima per i lavoratori disoccupati , per gli esodati , per le donne o i giovani , per i pensionati che mangiano soltanto una volta al giorno per poter pagare la pigione .
Sí...mi viene la nausea ; dov'era questo virgulto di passione sociale quando Monti e la Fornero decidevano chi doveva mangiare e chi no ? dov'erano le altre due perle di saggezza Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti ?
Chi rappresentano ancora questi signori , se non l'immaginario della gente ? un tempo si pensava che fosse cicciolina a solleticare l'immaginario e non certo la Camusso...sono cambiati i tempi...ma se sono cambiati i tempi , com'é possibile che il sindacato resti la migliore palestra per poter fare politica ?
Datemi retta...pensateci bene , la storia si ripete : chi ha giá messo in ginocchio il Paese potrebbe riprovarci...a buon intenditor poche parole .


IL FINANCIAL TIME BOCCIA MONTI...


Armido Chiattone detto Mido

Il Financial Times , in questi giorni , con un titolo a tutta pagina ha pubblicato sul "professor sonnifero"  un articolo a firma di Wolfgang Munchau, uno degli economisti che fanno parte del suo staff : "Why Monti is not the right man to lead Italy (Perché Monti non è l'uomo giusto per guidare l'Italia)". 
Munchau nell'articolo aggiunge : "La crisi economica in Italia sta crescendo. Ogni giorno vi sono notizie di peggioramento del credito, dell'aumento della disoccupazione, dei consumi, della produzione e della fiducia nella ripresa del business ... Monti non si è opposto a Angela Merkel.
Non Le  ha detto   che l'impegno dell'Italia avrebbe dovuto dipendere da una vera unione bancaria con capacità decisionali e depositi sufficienti ; che avrebbe dovuto accettare l'emissione di eurobond  e una politica di espansione economica da parte di Berlino ... Monti ha promesso riforme ed invece  ha soltanto aumentato il peso delle  tasse.
Il suo governo ha tentato di introdurre modeste riforme strutturali ... La sua narrazione (fantasiosa , ndr) è che lui ha salvato l'Italia dall'orlo dell'abisso, o piuttosto da Silvio Berlusconi . 
La caduta dello spread ha alimentato la sua narrazione , ma molti italiani sanno che il salvataggio lo devono a un altro Mario - A Draghi, presidente della BCE... Per Monti, la mia miglior previsione è che la Storia gli darà un ruolo simile a quello di Heinrich Bruning (*), il cancelliere tedesco dal 1930 al 1932.
Anche Bruning era convinto allora al pari dell'establishment di oggi , che non vi fosse alternativa all'austerità". 

Il giorno successivo Monti , piuttosto indispettito , ha deciso di replicare al FT con una lettera .
É doveroso leggere alcuni passaggi di questa lettera , dei veri e propri gioielli di saggezza e di modestia (prerogativa assai presente nel carattere del personaggio) , a cominciare dal titolo : "Italy has led reform in Europe as well as at home ("L'Italia ha guidato le riforme in Europa oltre che a casa)"
1. L'Italia era vicina a essere espulsa dai mercati finanziari. Ridurre i bisogni finanziari era imperativo (durante il Governo Monti il debito pubblico italiano è aumentato di 100 miliardi e i nostri titoli pubblici sono stati acquistati in prevalenza dalle nostre banche grazie al prestito ponte della BCE di gennaio/febbraio 2012 di 1.100 miliardi di euro al sistema bancario europeo, ndr) e poteva essere fatto solo aumentando le tasse (menzogna , si potevano tagliare le spese , soprattutto quelle strutturali che rappresentavano un moltiplicatore del debito   e non intervenire sull'aumento delle tasse e della pressione fiscale , che hanno dato luogo alla recessione , ndr)
2. Quello che ha fatto questo governo diminuendo i prezzi (l'inflazione è salita al 3% nel 2012, ndr) e creando più lavoro nel settore dei servizi è senza precedenti (per Bankitalia nel 2013 il tasso di disoccupazione aumenterà , arrivando a toccare il 12% nel 2014 e per l' ISTAT la disoccupazione giovanile supera il 37%, ndr) per un periodo così breve e senza una reale maggioranza in Parlamento (sostenuto solo da Pdl, Pd e Udc, ndr).
Quindi che dire : ad un pinocchio cosí non ci resta che misurargli il naso ogni giorno!
(*) Durante un periodo di recessione tedesca , Bruning devastó la giá debole economia della Germania con decreti presidenziali in via d'urgenza, attuando una politica di tagli di bilancio e di deflazione per alleviare il peso del debito estero connesso al pagamento delle riparazioni di guerra decise a Versailles. La sua politica diede sfogo ad una insostenibile realtá disoccupazionale , che rese endemico  il disagio sociale soprattutto nei riguardi  dei ceti medi , causando il cammino popolare verso l’estremismo nazionalsocialista  di Adolf Hitler .

martedì 22 gennaio 2013

AGGIORNAMENTO DEI SONDAGGI...


Armido Chiattone detto Mido
Pare che il centrodestra sia in grandissima rimonta , tant'é che Bersani preoccupato avrebbe detto ai suoi :"diamoci una mossa , non siamo mica qui a pettinare le bambole" frase rubata a "Striscia La Notizia" che da qualche tempo é divenuta il suo refrain quotidiano .
Bersani ha ragione di essere preoccupato , perché a sinistra c'é veramente una confusione da sballo .
Vendola continua a non vedere di buon occhio , scusate il bisticcio di parole , l'occhiolino che il segretario del PD sta facendo a Monti per un possibile matrimonio all'italiana , cosí come Ingroia é perplesso dalla sterzata che Gargamella , alias la signora Coriandoli avrebbe fatto a favore del centro .

"Parlare di sinistra , quando si corteggia un centro che ha tutta l'aria di essere un clone del centrodestra di Berlusconi non é salutare per l'area progressista...gli elettori non lo capiscono"avrebbe commentato in sintesi il patron della nuova squadra Rivoluzione Civile , piuttosto scocciato dal "niet"ricevuto a fronte della sua proposta di formare un governo di sinistra : PD , SEL e Rivoluzione Civile , insieme ai soliti cespuglietti Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista .
Bersani peró i conti li sa fare ; sta osservando con grande dispiacere la discesa delle sue azioni di borsa , quasi che quel "manigoldo" del Cavaliere ci avesse messo lo zampino .
Nel centrodestra , tolta qualche piccola imprecazione dei militanti della Lega tipo "boia faus"in Piemonte , "ciumbia" nel Bergamasco oppure"mascio can" nel Veneto , per esporre il proprio dissenso verso l'accordo con Berlusconi , sembra invece che tutto funzioni per il meglio .
Secondo me queste lievi insofferenze rientreranno al momento del voto , quando anche Tosi capirá che l'accordo col PDL era necessario per mantenere in vita gli equilibri regionali di Piemonte , Lombardia e Veneto , cioé la macroregione del Nord , tanto cara a Maroni .
D'altra parte Tosi sarebbe veramente un bel "testone" qualora facesse finta di non capire che se la Lega si fosse presentata da sola , senza nessun accordo politico , si sarebbe ritrovata nelle sperdute langhe del nord a cagare sulle ortiche (scusate il linguaggio scurrile, ma come dicono a Roma :"quando ce vó , ce vó ").
Tornando ai sondaggi , dai dati emergenti , risulterebbe chiaro il fatto che il centrosinistra stia pagando il prezzo della sua solita malattia incurabile , che io definisco l'alternativa a se stesso...cioé l'assoluta incapacitá di costruire un'area socialdemocratica come quella esistente negli altri Paesi europei .
L'abitudine ad essere alternativi , ha ingenerato in alcune frange della sinistra la sindrome di Stoccolma...a tal punto che non esiste ancora , nonostante le svariate esperienze storiche che lo provano , una spiegazione precisa del fenomeno per cui l'ostaggio finisce con l'innamorarsi del suo rapitore .
L'ultimo sondaggio sta a dimostrare che il centrosinistra é giá condannato a perdere o quanto meno a dover fare i conti col Senato della Repubblica ; tanto varrebbe che Berlusconi desse l'ultimo colpo di coda e costringesse gli avversari alla resa .
Nel dettaglio :                                     (11/01 % )         ( 22/01 %)
CENTROSINISTRA                            34,9                       32,8
CENTRODESTRA                              25,3                       30,8
M5S                                                     15,9                       12,5
CENTRO                                             13,8                       11,5
RivoluzioneCivileIngroia                     4,5                          6,0
Fareperfermareildeclino                       2,5                         2,8
Amnistia,Giustizia ,Libertá                  1,0                         1,5
Altri                                                      2,1                         2,1
Come si puó notare la differenza tra l'11 e il 22 é enorme , al calo del centrosinistra di ben 2,1 punti percentuale , corrisponde un aumento di 5,5 punti del PDL+Lega .
Basterebbe un punto percentuale per arrivare al pareggio .
Poi a bocce ferme bisognerá valutare la strategia politica da seguire .
Chissá mai che il miracolo non si verifichi...chi é con me se lo augura , chi é contro ovviamente no , ma per lo meno ha poco da stare allegro .

sabato 19 gennaio 2013

L'EXPLOIT DI MONTI IN 13 MESI...



Armido Chiattone detto Mido
La previsione dei Maya era che il 2012 avrebbe dovuto concludersi con la fine del mondo .
Invece la fine del mondo non c'é stata ,  é arrivato Monti , la new entry di palazzo Chigi , dopo essere stato nominato senatore a vita da Napolitano .
Una azione encomiabile da parte del Presidente della Repubblica , una vera e propria chicca tirata fuori dal cappello a cilindro come se fosse stato il coniglietto bianco di magica memoria .
Qualcuno ha applaudito da subito , ha festeggiato con lo champagne la dipartita del cavaliere mascarato , la solita sinistra bacchettone che alzando il calice brindava urlando "vade retro satana" con la complicitá indiretta di un prete : quel don Giorgio De Capitani , parroco della provincia leccese , che odia Berlusconi .
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Il diavolo peró , come é noto , fa le pentole , ma non i coperchi , cosicché gli stessi che erano davanti a Palazzo Chigi a stappare bollicine , oggi , a 13 mesi di distanza si mordono le mani .
Perché ? la risposta é semplicissima ; cosa avrebbe dovuto fare il salvatore della Patria se non tagliare la spesa improduttiva e parassitaria dello Stato , se non intervenire in modo strutturale nei settori che si identificavano come moltiplicatori della spesa , se non attuare una politica di crescita e di equitá fiscale per rilanciare l'occupazione e razionalizzare la distribuzione della ricchezza del Paese ? Non solo non é stato fatto nulla di tutto ció , ma gli effetti piú sconvolgenti li vedremo nel corso del 2013 (IMU , Tares , ecc...)
La riforma del sistema pensionistico non ha soltanto creato il fatidico "sudore e sangue" , ha creato criticitá per il "turn over" generazionale , esasperando il problema della disoccupazione giovanile soprattutto nel mezzogiorno (i dati piú recenti parlano di un indice superiore al 37%)
Grazie al "bocconiano" , epiteto che ricorda vagamente un soprannome di tipo manzoniano come l'azzeccagarbugli o l'innominato tutti gli indici sono peggiorati : il debito pubblico a fine novembre 2012 ha sfondato i 2000 miliardi di euro , nonostante i balzelli caricati sulle spalle del popolo italiano , con un aumento secco pari a 113 miliardi rispetto al 2011(+6%) .
Il PIL del 2012 si attesta a -3% , aggravato da un ulteriore -0,2% previsto per il 2013 da Monti , smentito dalla Banca d'Italia che prevede invece  un ricarico ancora maggiore , pari al -1%.
La contrazione dei redditi (-4,3%) ha causato una riduzione sensibile dei consumi , con previsioni ulteriormente negative per il 2013 .
La disoccupazione si é attestata intorno all'11,1% ,ma per il 2013 si stima un peggioramento dell'indice fino al 12% .
A novembre si é verificato un calo netto  degli ordini per le imprese del -6,7% su base annua ed il fatturato ha subito una inflessione pari al -5,4% .
Ha tenuto soltanto la domanda estera del made in Italy , che ha salvato il Paese dal crollo verticale .
Se a ció si aggiungono il problema degli esodati , l'assenza assoluta di credito per le imprese , che ha portato un numero congruo di imprenditori al suicidio , l'aumento della criminalitá organizzata , la deficenza dei servizi fondamentali per il cittadino , ci si rende conto quanto sia stato grande il disastro causato dai tecnocrati che ci hanno governato .
Monti da par suo , invece di dimettersi e chiedere scusa agli Italiani , ha proseguito la sua scalata ai vertici , con il paracadute della nomina a senatore a vita , che gli consentirá di andare alle elezioni con la sicurezza matematica di essere comunque  un protagonista e di ricevere un notevole compenso che si aggiungerá alle sue entrate mensili calcolate intorno ai 72000 euro (soldi che provengono dalle nostre tasche naturalmente).
Quindi non stupisce il fatto che si sia servito di professionisti della politica , falliti e responsabili del buco nero in cui é caduto il Paese come Casini e Fini , né che abbia abbracciato il cespuglio stampella fornitogli da Montezemolo .
Andreotti soleva dire :"il potere logora chi non ce l'ha" , Monti vuole essere un suo fedele allievo , peccato che gli manchi la statura...

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