Translate

mercoledì 19 giugno 2013

IMMAGINA...PUOI

Armido Chiattone
Spesso la pubblicitá applicata ad altre funzioni meno superficiali dá un risultato insperato e ci mette in condizione di riassumere in due parole un concetto ampio ed articolato .
É il caso del sistema politico , cosí complicato da non lasciare troppo spazio alla identificazione del nuovo..."il nuovo" é , come si suol dire , il frutto della rinuncia del "vecchio" , ma puó nascere soltanto se il "vecchio" é d'accordo...ve lo immaginate voi il "vecchio" che aderisce ad un programma che lo vede esautorato del suo potere: io non ci riesco...eppure "IMMAGINA...PUOI" se la fantasia ti accompagna e se , con una buona dose di illusione , riesci a pensare anche soluzioni che in veritá sono inapplicabili .
Il sistema é una abitudine , é un uso , un costume consolidato nel tempo , come tutto ció che gli ruota intorno , compresi disonestá , corruzione , nepotismo ,  abuso , ingiustizia e chi piú ne ha piú ne metta...in pratica i mariuoli , per non chiamarli delinquenti , finiscono con l'essere piú tutelati della gente onesta , sennó a che servirebbe la giustizia quando non fosse capace di far assolvere i criminali ?
Il popolo puó pensarla come vuole , puó protestare , puó infierire bruciando i cassonetti della spazzatura oppure demolendo le vetrine di banche e negozi , ma il problema rimarrá fintanto che la coscienza civile non emergerá dal buio tunnel delle anomalie sociali .
La veritá é che anche il nuovo , se non si aggiorna costentemente , finisce col diventare vecchio , mentre é convinto di rappresentare rinnovate stagioni politiche...é il caso di Renzi , di Alfano , del M5S e di tutti quelli che ritengono di aver spezzato l'incantesimo .
Ci fosse ancora Montanelli consiglierebbe a Travaglio e a Grillo di stare zitti un momento e di osservare con estrema cautela l'avvicendarsi delle novitá...Lui che aveva capito quanto fosse marcio il sistema ebbe il coraggio di scrollarsi le spalle dalle finte emozioni e definí il mondo una grande cloaca dove finiscono gli escrementi di tutti , compresi quelli che appaiono pervasi dal buon senso ; eh sí , perché é di buon senso che manchiamo , usiamo due pesi e due misure , cercando di tirare l'acqua al nostro mulino...basti osservare come le categorie sociali reagiscano di fronte ad una legge che ne scalfisce anche soltanto leggermente il potere consociativo...Si parla di casta della politica , ma dietro l'angolo si nascondono ben altre magagne...per esempio la vera libertá non si fonda sugli albi professionali , che rappresentano una difesa appassionata della propria condizione , la vera libertá si fonda sul principio del merito individuale che va oltre la corporazione .
I giornalisti per esempio devono sostenere un esame per essere professionisti , potersi iscrivere all'albo , rappresentare le istanze della gente...vi pare logico ? oppure é un escamotage come tanti per far sí che chi riesce ad arrufianarsi un politico qualunque , possa contemporaneamente far carriera o rappresentare addirittura l'intera categoria .
Il giornalismo di oggi non é la rassegna dei fatti , bensí la loro interpretazione a seconda di come la pensa il politico che ci sponsorizza...ecco perché non esistono piú i Montanelli di una volta , ecco perché ci troviamo immersi in una realtá falsata dalle notizie , dove il protagonista é sia buono che cattivo , in funzione dell'angolazione da cui lo si commenta e tanto per farci discutere sul nulla .
Ma noi ci proviamo:"IMMAGINA...PUOI" , cercando di non mentire almeno a noi stessi e cominciando a credere nell'utopia presunta predicata dal Papa Francesco e concludiamo il nostro dialogo bollente ripetendo le inutili parole di una pubblicitá dietro cui si nasconde invece la assoluta profonditá del pensiero...ORA "IMMAGINA...PUOI" 


lunedì 17 giugno 2013

CHI VINCE E CHI PERDE


Armido Chiattone

Come é logico , quando c'é qualcuno che vince , c'é qualcun altro che perde , né potrebbe esserci una ipotesi in cui vincono tutti e nessuno perde .




La filosofia stessa della vita ci pone ogni giorno di fronte al dilemma shakespeariano "essere o non essere" , ma la certezza della vittoria si sprigiona spesso in una formula che di per sé é vuota di contenuti , ripetitiva , noiosa...la formula che compone una maggioranza politica per esempio non é che il completamento di un compromesso , altrimenti parleremmo di un'altra cosa .
L'accordo di governo tra PD e PDL non é altro che la riproposizione del vecchio "compromesso storico" , formula cara alla vecchia politica della prima repubblica che non ebbe seguito soltanto perché le grandi ideologie contrapposte ne impedirono l'attuazione .
Oggi il"compromesso storico" é stato definito "governissimo" o " governo di larghe intese" , ma la realtá rimane di fatto la stessa della prima repubblica , quando c'erano i sintomi della crisi alle porte .
Moro e Berlinguer , l'uno esponente di punta della D.C. , l'altro segretario del PCI furono i promotori del dialogo tra ideologie contrapposte , forse perché furono i primi a capire che cosa stava per accadere se si fosse tirata troppo la corda...cosí il mago Berlusconi non ha fatto altro che raccogliere una ereditá considerata impossibile da realizzare , ma ha commesso contemporaneamente un gravissimo errore politico .
Il governo delle larghe intese nasce dopo che sia il centrosinistra che il centrodestra avevano dimostrato reciprocamente la loro incapacitá di gestire l'economia del Paese , dopo la protesta di Grillo , dopo l'esplosione inusuale di una crisi mondiale difficilmente reversibile , dopo il varo di una moneta unica debole , nata prima che si concretizzasse il progetto stesso della costruzione dell'Europa .
É stato per cosí dire "fatto tutto troppo in fretta" , nonostante gli anni trascorsi a discutere delle grandi questioni internazionali , del muro di Berlino , del blocco sovietico , della alleanza atlantica dei paesi membri della NATO , in un contesto storico che per un attimo ci aveva tenuto col fiato sospeso per paura di una nuova guerra mondiale .
La veritá é che la nostra generazione , uscita dal 2º conflitto mondiale non avrebbe avuto proprio voglia di ricominciare da capo con morte e distruzione , con campi di concentramento e pulizie etniche , sicché , per salvare i mercanti di armi dalla rovina , ha deciso consapevolmente di promuovere guerrette di secondo piano quá e lá , in modo che il mondo fosse sempre allertato e la paura creasse alla fine una stabilitá proprio nell'ambito del confronto Russo/Statunitense .
In fondo gli unici due blocchi che per ragioni storiche avrebbero potuto da soli spartirsi il mondo , sebbene aleggiasse nell'aria costantemente il cosiddetto pericolo giallo .
Oggi sorprendentemente proprio le economie piú sofferenti hanno generato ricchezza , mentre le tanto esaltate civiltá hanno mostrato il fianco al nemico piú spietato : la povertá .
Il mondo diviso tra ricchi e poveri é un mondo che non propone nulla di concreto e finisce con l'arrotolarsi su se stesso fino allo spasimo , fino all'ultimo rantolo prima di morire .
La scelta politica adottata dall'Italia dopo le ultimi elezioni non é altro che l'avanspettacolo di una commedia tragica , il cui finale probabilmente non sará scritto da noi , ma dai nostri figli e dai nostri nipoti .
L'Europa é una creatura imberbe , mai nata , un aborto che tentiamo di salvare iniettando ossigeno , ma che é destinata a fallire trascinandosi dietro le generazioni future .
La recessione che ha colpito la Grecia , il Portogallo , l'Irlanda ecc..., la crescita zero registrata in Germania nonostante l'austeritá , il crollo dell'occupazione , il fallimento delle imprese , la caduta verticale dell'edilizia sono segni inconfutabili di una Europa che sprofonda...
In questo bailame l'Italia non é diversa dalle altre potenze , anche se non rappresenta nel quadro generale il 3% del PIL come la Grecia , anche se si potrebbe risollevare e  anzi divenire trainante qualora si adottassero le misure necessarie rivolte soprattutto alla crescita , adattando gli schemi dell'economia liberista accompagnati da una sana ricostituzione del sistema Stato e del settore pubblico .
In poche parole , al compromesso storico dovrebbe corrispondere un compromesso economico basato sulla distribuzione piú equa della ricchezza .
Saranno capaci i nostri eroi...di realizzare un disegno cosí ambizioso ?
Staremo a vedere!!! 

mercoledì 29 maggio 2013

GRILLO PERDE IL 60% DEI VOTI...

Le elezioni amministrative hanno messo in luce una realtá inimmaginabile : Grillo é risultato perdente per circa il 60% rispetto ai voti raccolti alle politiche .




Naturalmente é scoppiato un quarantotto tra gli adepti del movimento e tra i parlamentari eletti del M5S .
Tutti sottolineano che la colpa della situazione é riconducibile allo stesso Grillo , per aver impedito agli eletti di partecipare alle trasmissioni televisive in cui sarebbe stato piú visibile il confronto politico con le altre forze concorrenti .
Ma al di lá delle piú verosimili congetture , al di lá delle critiche , dei commenti degli opinionisti resta un fatto : l'elettorato ha deciso che Grillo é stato un fulmine a ciel sereno , un voto di protesta per indurre le forze politiche tradizionali a cambiare passo .
Secondo me un altro elemento ha condizionato questo grande insuccesso : l'incapacitá degli eletti del M5S in Parlamento di esprimere concetti propositivi e l'ininfluente partecipazione rispetto ai pressanti problemi sociali soprattutto relativi alle giovani generazioni .
Comunque lo scenario non é assolutamente positivo neppure rispetto alle scelte operate da PD e PDL .
Gli accordi di governo tradiscono le grandi differenze tra le due componenti , con particolare riferimento al PDL che risulta essere divenuta una forza stagnante incapace di procedere senza il supporto del suo leader Berlusconi .
La veritá é che la macchina PDL comincia a fare acqua da tutte le parti...le solite facce cristallizzate intorno alla figura del leader non danno affidamento ed i cittadini cominciano a chiedersi quando mai nel PDL ci sará aria di rinnovamento .
Molti , tra cui io stesso , eravamo motivati e disposti a combattere la battaglia rendendoci disponibili a rappresentare in prima persona il Popolo della Libertá  ; ora peró il disorientamento di scoprire che , oltre a Berlusconi non c'é nessuno , se non immagini sbiadite come i vari Schifani , Cicchitto , Bondi , Razzi e compagnia briscola , fa meditare e fa del PDL un partito di compagni di merende...non il partito della gente .
In questo senso , nonostante i suoi errori , va riconosciuto a Grillo il merito di aver scosso le coscienze , seppure sbagliando la scelta delle persone elette in rappresentanza del movimento...spesso le "parlamentarie" o "primarie" finiscono con l'impedire che uomini capaci e competenti siedano in Parlamento .
Sono del parere che persone come Feltri , Belpietro , il sottoscritto ed altri grandi interpreti del nostro tempo sarebbero stati sicuramente piú adatti a rappresentare il PDL in sede parlamentare , cosí come il PD non ha fatto altro che riconfermare soggetti alquanto discutibili , imprimendo peró un nuovo volto politico alla rappresentanza che conta , come Letta nella veste di Presidente del Consiglio .
Se il PD riuscirá a superare le contese interne ed a valorizzare volti non nuovi , ma piú consoni alla storia contemporanea del nostro Paese , come ad esempio Renzi , sará difficile anche per il PDL risalire la china e si dovrá aspettare la crescita di una destra democratica capace di staccarsi dalle maglie di vecchi fantasmi del passato e dalla imponente figura di Berlusconi .
Quest'ultimo ha di fatto decretato la fine della sua sovranitá politica , come era prevedibile e l'alleanza con il PD ha suffragato il suo declino .
Se invece di una alleanza cosí improbabile fossimo andati alle elezioni probabilmente Berlusconi avrebbe ottenuto (col porcellum e puntando sui nomi suddetti al suo fianco) ancora una ultima volta la maggioranza...ma ció non é stato e del senno di poi sono piene le tombe .

sabato 25 maggio 2013

ANCHE GRILLO VUOLE LA SUA PARTE

Per dirla tutta Grillo non ha di certo apprezzato l'intromissione della Gabanelli nei meandri del suo movimento ; dopo averla proposta addirittura come Presidente della Repubblica per meriti speciali ed averla fatta votare dai suoi adepti , il comico non ha gradito il servizio di Report in cui la giornalista si chiedeva a chi fossero destinati i proventi raccolti dal M5S .
Una domanda che ci siamo fatti in molti e che avevo giá esternato in un post scritto qualche tempo fa .


Ma Grillo deve anche rispondere di un'altra magagna non del tutto chiara...cosa ci fa con la Casaleggio associati in cui compaiono nomi alquanto discutibili , legati al Bilderberg , alla massoneria , a mondi con cui il M5S ha sempre dichiarato di non aver nulla da spartire ?.
Forse la troppa ingenuitá del popolo raggiunge il suo apice quando spuntano all'orizzonte voci fuori del coro , che richiamano alla protesta , quando il tenore di vita comincia a calare , quando la povertá incalza ed il lavoro diventa una chimera irraggiungibile ; ci rimettono tutti : dalla gente comune che non ha mai avuto nulla da perdere , salvo la dignitá , alla gente che invece prima della debacle economica poteva permettersi le vacanze una volta l'anno , la pizza una volta ogni 15 giorni , un conto bancario dove raccogliere i propri sudati risparmi .
Poi é arrivata la crisi , perché forse il bottino da rubare si era ridotto a tal punto che banche e banchieri cominciavano anche loro a non avere piú l'ossigeno necessario per far fronte all'emergenza .
Cosí nacque il fenomeno Grillo , che in altre epoche storiche non avrebbe prodotto tanta attenzione e clamore ; un fenomeno dai lati oscuri , laddove i responsabili della crisi sono gli stessi che si nascondono dietro a chi protesta...un fenomeno strano , dalle apparenze Kafkiane e dal modulo inconsueto .
Io , come la Gabanelli , come la maggior parte della gente ragionevole , che non ha mai dato fuoco ai cassonetti , che non ha mai usato gli estintori come proiettili da lanciare contro i carabinieri ci domandiamo : "cui prodest" tutto questo bailame ?
Mentre la crisi attanaglia il popolo , possibile che dopo tanto clamore iniziale ora anche i grillini comincino ad assaporare il profumo delle diarie e dei rimborsi spese...degli stipendi da favola della Camera o del Senato e si compiacciano di riconoscere che in fondo i soldi intascati per la politica sono insufficienti a reggere il peso dell'impegno ?
Ora sinceramente mi viene da dire : "ma chi te lo ha fatto fare di spendere i nostri quattrini per la tua campagna elettorale ?"...se vuoi , amico mio , te la fai e te la paghi , proprio con i soldi che il movimento o la "Casaleggio associati" ha avuto modo di raccogliere tra quegli ingenui che si sono lasciati trascinare e ti hanno sovvenzionato con gli ultimi risparmi ; tutto il resto é soltanto pia illusione del momento , un modo per non pensare troppo .
Chi credeva che il M5S avesse la forza e la caparbietá di sconvolgere il panorama politico si é sbagliato di grosso...noto infatti che alcuni giornalisti inizialmente entusiasti della comparizione di Grillo sulla scena , oggi tentano di fare marcia indietro ; questo é il sintomo che finalmente , dopo il cieco entusiasmo iniziale , le emozioni si stanno stabilizzando e si comincia a pensare agli interpreti : quei nomi di cui accennavo prima...oltre a Grillo , Casaleggio , De Benedetti , la Morgan Stanley , alcuni membri del Bilderberg ed altri di cui ancora non sono affiorati i nomi , ma che presto saranno al centro della ribalta .
Bei nomi davvero , soprattutto De Benedetti...lo sterminator di Ivrea , il re del fallimento , il campione dello sfruttamento popolare...possibile che non ci si renda conto di quale soggetto sia ?
Ora siamo noi comuni mortali , cara Gabanelli , che ti proporremmo per fare il Presidente della Repubblica...in fondo non hai risparmiato nessuno ... proprio nessuno!

lunedì 13 maggio 2013

PASSATA LA FESTA , GABBATO LO SANTO


Armido Chiattone detto Mido

Eh sí...Grillo non ha fatto i conti con la debolezza umana , pensava che ci fossero ancora molti soggetti onesti , incorruttibili , tutti di un pezzo ; gente che quando assume un impegno lo mantiene costi quello che costi...invece il movimento 5 stelle non ha fatto altro che mettere in evidenza le grandi contraddizioni che possono derivare dal profumo particolare dei soldi , un profumo che non si percepisce , ma che inebria le menti ancora di piú della papaverina .
Un esempio : il vice presidente dell'assemblea siciliana , il deputato Venturino , uno dei tanti che avevano sottoscritto le regole di appartenenza al movimento e che si erano impegnati a rispettarle ed a farle rispettare .
Una specie di icona appartenente all'esercito della salvezza che fino al giorno prima delle elezioni faceva risuonare nelle piazze il proprio sdegno per i privilegi dei politici .
Qualcuno ci ha creduto , anzi per dirla tutta ben 8.500.000 persone hanno deciso di infornare in parlamento lo stuolo dei nuovi pagnottari pronti al sacrificio della rinuncia...tanti piccoli San Paolo , che folgorati sulla strada di Damasco avevano giurato di rinunciare alla borsa .
Ma non é tutto oro quello che luccica...anche i piú convinti della necessitá di fare pulizia alle volte rischiano di infarinarsi con la polvere che cercano di aspirare da sotto i tappeti .
Cosí anche questa volta le attese non hanno avuto seguito ed il popolo bue ha pagato lo scotto della sua ingenua credulitá .
I nuovi volti della politica italiana , gli stessi che avevano puntato il dito contro la casta ottenendo su questo tema scottante un grandissimo risultato elettorale , ora si fanno reciprocamente i conti in tasca e c'é chi non ci sta...
Dall'alto dello scranno virtuale del regno del web Grillo si sta mordendo le mani perché ha capito quanto l'occasione faccia l'uomo ladro .
Non soltanto Venturino , anche molti altri deputati e senatori mugugnano ed ora che la festa é passata , che i loro nomi sono incisi nella storia del parlamento italiano , cominciano a pensare di gabbare lo santo...
Quanti insulti a Berlusconi , quante impietose parole di lotta e protesta contro la corruzione , i privilegi , le caste...quante volgari litanie indirizzate ai cosiddetti dinosauri della politica...e poi ?
Dopo aver condannato il governo Letta , dopo aver puntato l'indice contro l'inciucio (come se tutta la politica del confronto fosse frutto del solo compromesso ) spunta fuori dalla bocca impastata del comico piú politico d'Italia l'epiteto di "pezzo di merda" indirizzato a Venturino , reo di aver tradito moralmente il M5S...quindi l'ammissione che i pezzi di merda non stanno mai da una parte sola .
A questo punto non ci resta che fare una considerazione :
Usque tandem Catilina abutere patientia nostra ? e concludo con una massima che veniva citata dalla buonanima di mio nonno :"non correre mai troppo in fretta guardandoti indietro , non é detto che ció che ti sta di fronte sia la veritá..."

giovedì 25 aprile 2013

OLTRE L'ATTUALE SISTEMA...CERCANDO DI CAPIRE

Armido Chiattone detto Mido
Supponiamo di risvegliarci da un sonno profondo durato anni .
Quale potrebbe essere la realtá futura di un sistema che ormai fa acqua da tutte le parti , ponendoci di fronte alla necessitá assoluta di cambiare ? ; la parola cambiamento é una parola grossa che peró pronunciata senza scopi non significa nulla .

Lo scopo di un cambiamento in termini politici é quello di tentare di migliorare il tenore di vita del popolo , ma non é possibile farlo se non rinunciando ai molti privilegi che dividono la societá nelle due grandi categorie sociali tradizionali : Ricchi  e Poveri .
Sembra il nome di un complesso musicale degli anni sessanta , invece é soltanto una realtá tangibile , assodata e difficilmente controvertibile se non esiste la volontá di coloro ai quali sono delegate le decisioni .
Ho sentito parlare di responsabilitá , di impegno e di sacrificio , ma fino ad ora nessuno ha dato veramente seguito alle annunciazioni .
Come dicevo in apertura , fingiamo di risvegliarci con la consapevolezza di aver combattuto una guerra perduta , di dover ricostruire il sistema prima di tutto del nostro amato Paese...da che cosa dovremmo cominciare ?
Le parole chiave che sento ripetere sempre da tutti sono : lavoro e crescita ; belle parole , ma vuote se non sono accompagnate da un'idea ; il lavoro dá origine alla crescita qualora esistano i presupposti perché l'obiettivo si realizzi .
Il lavoro é direttamente proporzionale alla salute delle imprese , cosí come le imprese possono sopravvivere soltanto allorché siano competitive sui mercati nazionali ed internazionali .
La competitivitá é data in primis da bassi costi di produzione e dal contenimento delle spese di gestione , dagli acquisti ecc...in sintesi da un soddisfacente rapporto tra costi e ricavi .
Quando i ricavi sono soddisfacenti , parte di essi possono essere destinati agli investimenti e quindi allo sviluppo .
Perché questo avvenga , occorre che l'imprenditore scelga il fronte sul quale misurarsi : produzione di tipo quantitativo a basso prezzo di commercializzazione , oppure produzione di tipo qualitativo a medio/alto prezzo di commercializzazione .
Ció deriva anche dal rapporto tra domanda ed offerta , ma puó essere programmato se la visione generale dei mercati é limpida e cosciente .
In entrambi i casi il motivo dominante é dato dalla disponibilitá del credito ; in questo senso le banche hanno un ruolo determinante per il mantenimento del processo di crescita delle imprese .
Dal buon funzionamento delle imprese dipende il tasso di occupazione di un Paese moderno che abbia intenzione di risollevarsi da uno stato di difficoltá oggettiva .
D'innanzi a questa situazione non serve fare lotta politica o combattere per un potere che poi non si é capaci di gestire .
Oltre tutti i partiti e movimenti esiste un presupposto fondamentale per riconsegnare il Paese al processo di rinnovamento reale .
Lo Stato , in questa direzione puó fare moltissimo : incidere sulla soliditá delle imprese e delle famiglie abbassando il peso dei costi fissi , come l'energia , come l'acqua , come l'abolizione dell'IMU , come la riduzione dell'IVA e delle imposte dirette , come la riduzione della tassa sui rifiuti .
Per questo non puó rinunciare a prerogative che sono indispensabili a determinare il controllo di un ordinato sviluppo sociale .
Uno scenario possibile potrebbe essere quello di scaricare il peso delle pressione fiscale sulle fasce che hanno maggiori disponibilitá finanziarie .
Stabilire quando una fascia possa considerarsi abbiente non é cosa facile , bisogna considerare il reddito di famiglia , al netto delle detrazioni  , calcolando una percentuale del 25% sul reddito imponibile totale dei soggetti che ne fanno parte per definire un valore il piú possibile vicino alla realtá  economica della famiglia in oggetto ; per le restanti famiglie , cioé quelle i cui soggetti vivono al di sotto della soglia della sopravvivenza vanno considerate misure di aiuto economico a difesa della loro dignitá .
Si potrebbe adottare un criterio di valutazione che viene utilizzato in Olanda , dove alle fasce meno abbienti ed agli anziani con pensioni molto basse viene riconosciuto un contributo affitto sulla casa ed una maggiorazione della pensione attraverso il criterio dello Stato sociale .
Attenzione peró a non cadere nell'equivoco in cui sono cadute proprio Olanda e Svezia , aggrovigliate nel loro stesso sistema per aver voluto estendere alcune misure di conforto economico nei confronti della immigrazione senza i dovuti controlli ; un esempio : molte famiglie turche stabilitesi in questi due Paesi hanno dichiarato di essere al di sotto della soglia della povertá , di dover mantenere 10 o 11 figli e quindi hanno superato in graduatoria le famiglie di origine locale e si sono garantite la prioritá di affidamento di case popolari e quant'altro .
Anche noi in Italia viviamo dello stesso problema aggravato dal fatto di detenere come Stato meno disponibilitá e piú debiti dei Paesi del Nord Europa .
Tornando all'Italia se si riuscisse ad andare oltre alle forze tradizionali in campo ed ognuno aderisse ad una forza in base alle proprie convinzioni sui metodi per superare la crisi e non su questioni che a mio avviso sono di carattere secondario (matrimoni gay , orari di apertura degli esercizi commerciali ecc...), saremmo giá in marcia verso la soluzione di moltissimi problemi che al contrario , diventando prioritari fanno discutere ma non risolvono nulla .
Anche la giustizia ha grosse responsabilitá , causate dalla troppa attenzione dei magistrati su questioni di principio politico e non sulla lotta reale alla corruzione , alla delinquenza , alla evasione fiscale (di cui siamo primi in classifica in Europa) .
L'Europa é un ulteriore veicolo di disorientamento , sia per quanto concerne la moneta unica , sia la sovranitá popolare di ciascuno Stato membro (ma di questo parleremo un'altra volta) .
Per chiudere : il governo che nascerá non é che un passaggio obbligato , checché ne dicano gli oppositori per ricercare un'altra filosofia comportamentale nell'affrontare le sfide , ma dovrá avere un seguito nel superamento degli schemi rituali : alla fine vedo una Repubblica Presidenziale caratterizzata da due forze (Conservatori e Laburisti o destra e sinistra che dir si voglia ) che si confrontano sui contenuti e sulle misure piú adatte per tendere indistintamente al raggiungimento dell'obiettivo di fondo comune peraltro ad entrambi i contendenti : battere la povertá .
Questo va fatto quanto prima , perché altrimenti , ricordandoci tutti , che di Europa si puó anche morire .

domenica 21 aprile 2013

COSA É VERAMENTE IL M5S ?


Armido Chiattone detto Mido

Ho provato a spogliarmi da qualunque pensiero , liberando il cervello da ogni forma di prevenzione per cercare di leggere tra le righe e capire le ragioni di  un movimento con cui bene o male ci si dovrá confrontare .



Sono partito dalla premessa che il M5S nacque molto tempo prima della crisi , in punta dei piedi , quasi in silenzio , accompagnato nel suo percorso iniziale da Grillo , un istrione simpatico e mascalzoncello che in termini ironici , piú che politici , additava alla gente le contraddizioni del sistema .
Effettivamente all'inizio , l'aria scanzonata e buffa del comico dava l'idea di uno spettacolo a cui si partecipava per ludibrio , per ridere un po' , per passare una serata a ripeterci che in fondo quello che diceva era vero ; poi il clima cambió , con l'avvento dell'Europa la realtá economica del Paese , dopo essere lievitata in modo esagerato e superficiale dimostró i propri limiti reali ,  mettendo a nudo le magagne commesse da chi aveva speso di piú di quanto aveva nelle sue disponibilitá .
Ricordo le parole di Prodi , allora Presidente della Commissione Europea : " con l'Europa si lavorerá di meno e si guadagnerá di piú..." pia illusione...con l'Europa , nata senza il supporto di pilastri di cemento armato , come la costituzione di una banca di gestione centralizzata costruita a tutela del sistema bancario , come la ripartizione equa del debito pubblico di tutti gli stati membri , come la possibilitá , a richiesta di uno Stato membro , di procedere ad una svalutazione controllata dell'euro per mantenere bassi i prezzi(l'esempio ci viene dalla Cina) , come la costituzione di un governo centrale di carattere politico sottomesso alla sovranitá popolare , come la sussidiarietá vera nei confronti degli Stati con maggiori difficoltá ecc...ecc...si guadagna di meno pur lavorando di piú , oppure non si lavora proprio perché sono fallite le imprese .
Dov'é andata a finire la definizione delle strategie di un mercato unico capace di far crescere il continente attraverso programmi mirati e progetti di scopo atti a favorire la riconversione delle aziende , puntando sulle energie pulite alternative e sulla ricerca , cercando di invertire il processo di sottomissione degli Stati europei alla logica del petrolio e dei suoi derivati ? Siamo ostaggi del medio oriente , della cultura islamica , degli immigrati...non ve ne siete ancora resi conto ?
In questo quadro , a causa dell'immobilismo della politica proiettata unicamente sulla  gestione del potere fine a se stesso , il rischio era di tornare agli anni di piombo , al terrorismo , alla guerra civile , invece é uscito fuori dal cappello a cilindro della politica il M5S , un movimento che , come dicevo , viene da lontano , anche se ancora impreparato ad affrontare i problemi della gente e di incidere all'interno della infernale macchina burocratica dell'Europa .
Certo va detto che il movimento ha avuto tanti meriti : quello di risvegliare le coscienze , quello di ricreare i presupposti per la partecipazione di piazza , quello di tirare fuori la polvere da sotto il tappeto , quello di lanciare una sfida importante ai partiti , quello di ridare voce ai cittadini .
Ma...c'é un ma : tutto questo avrebbe potuto essere incanalato in una visione della politica veramente nuova , fuori dagli schemi , controcorrente , fuori dalle etichette preordinate e fasulle , invece non é avvenuto perché purtroppo ha dovuto fare i conti con i centri sociali , con una sinistra mascherata tipo girotondini , arcobaleni , arancioni , popolo viola ecc...ecc...
Devo dire che all'inizio ero quasi convinto...i discorsi erano seri e sensati , gli obiettivi condivisibili , le strategie vincenti...Grillo era divenuto a sorpresa il fenomeno piú interessante del secondo millennio ; ho cominciato ad avere dei dubbi quando mi sono accorto che c'erano grandi contraddizioni tra ció che veniva affermato dai capi Grillo e Casaleggio e la realtá conseguente .
Pensavo che il fenomeno abbracciasse la cittadinanza di ogni classe sociale , che tendesse finalmente a scavalcare il sindacato , che si insinuasse nella gente come il vero volto di una nazione pronta a riscattarsi ed a combattere la casta o meglio le caste .
Invece ho potuto personalmente rendermi conto che c'erano dei paletti nel momento in cui sono scattate le parlamentarie...tutto era stato programmato , deciso a tavolino , data la difficoltá di accedere alla rete che avrebbe dovuto scegliere i propri rappresentanti ; gli eletti sono stranamente quasi tutti di sinistra , le figure che rappresentano il movimento sono soltanto automi a cui non é concessa intervista , l'uso del proprio cervello o l'uso dei mezzi di comunicazione...le decisioni arrivano dall'alto , come per sottolineare che chi comanda é il padrone del logotipo , dell'emblema per intenderci...non ci sono controlli , non ci sono spazi di confronto , salvo inutili commenti a cui nessuno risponde mai...
Questo non é il movimento che mi ero prefigurato , veramente senza etichette , veramente proprietá della cittadinanza , veramente democratico , dove la discussione é allargata a tutti ; il movimento é una specie di via crucis , fatta di stazioni laddove ogni tanto viene recitata qualche litania dal suo padrone(non capo) Grillo (dietro cui albergano figure emblematiche come Casaleggio e quel fallito di De Benedetti) .
Alla parola d'ordine : "arrendetevi che siete circondati" é seguito un iter pieno di errori di strategia politica , che a lungo andare peseranno sul movimento stesso e sulla sua credibilitá...si era detto :"tutta gente della societá civile" e poi alcuni votano Boldrini e Grasso , il movimento alla fine punta su di un comunista della prima ora come Rodotá...che cosa ha significato questo atteggiamento se non il richiamo per le allodole , cosí da costituire una maggioranza con il PD ? 
In poche parole un grande casino per consegnare il Paese alla sinistra e poi dire siamo il rinnovamento...(vi lascio immaguinare quale...quello di Gino Strada , di Prodi , di Piciopiciorilo ?)
Grillo poteva dirlo subito , avrebbe evitato di illudere tanta gente semplice che ci ha creduto e che ci crede ancora .